VITA E PENSIERO
Anno 2009 - Numero 3
Sommario
Gianfranco Ravasi
EDITORIALE: L’annuncio cristiano dalle parabole mediatiche
pp. 6
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È innegabile che tv, internet e tutti i nuovi media possano portare
a forme di semplificazione, ma anche di manipolazione della
realtà. La Chiesa, però, non smette di considerare un’opportunità
ciò che Giovanni Paolo II chiamò l’«areopago moderno».
Joseph M. Grieco
Obama e il nuovo corso della politica estera Usa
pp. 8
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I primi passi del presidente americano sembrano promettere una
svolta rispetto al passato, ma sono molte le questioni da affrontare:
la crisi economica, il rapporto con Europa, Russia e Iran, l’emergenza
climatica. Resta l’incognita su terrorismo e Pakistan.
Giuseppe Caffulli
Cristiani in Terra Santa, una realtà dimenticata
pp. 7
(57.0 KB)
Una minoranza fragile e dispersa, dal futuro sempre più problematico,
anche se qualche segnale di speranza non manca.
Ma le cifre della loro presenza purtroppo non sono incoraggianti
e l’esodo continua. I frutti della visita del Papa.
Jean, Claude Guillebaud
L’Occidente diventa periferia del mondo. E non è un male
pp. 5
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È finito il tempo, durato circa quattro secoli, di dominio della
civiltà europea sul resto del mondo. Ma l’errore sarebbe la chiusura
verso i cosiddetti “barbari”, come voleva Samuel Huntington.
Sta nascendo un’“altra” modernità, basata sul meticciato.
Cormac Murphy, O’Connor
Religione e vita pubblica: le sfide della Chiesa inglese
pp. 8
(60.0 KB)
Una riflessione del cardinale che da poco ha lasciato la cattedra
di Westminster sugli ultimi 150 anni di presenza del cattolicesimo
nel Regno Unito. Il rifiuto dell’idea di declino e la
capacità di muoversi per il bene comune e non come una lobby.
Mauro Magatti
Il futuro richiede un altro modello di sviluppo
pp. 11
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Dopo l’epoca del capitalismo societario e, poi, tecno-nichilista,
in cui centrale è stato un mercato sganciato da scopi sociali,
questa crisi indica il venir meno del rapporto con il reale. Serve
una nuova forma di transizione fra individuo e istituzione.
Alessandro Penati
Attendendo la ripresa, tre ostacoli da superare
pp. 6
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Dopo la crisi ci aspetta un lento e difficile periodo di recupero.
Tra le sfide principali, l’aumento del debito pubblico e gli
squilibri nei flussi internazionali di capitale, mentre va ridefinito
l’intero sistema finanziario mondiale.
Giovanni Gasparini
Per debellare la crisi è l’ora della creatività
pp. 6
(55.0 KB)
Non si tratta certo di sminuire la gravità del fenomeno, ma di
segnalare le opportunità, basate sulla fiducia fra le persone e
la pratica del dono, che possono rinnovare i rapporti sociali e
creare una nuova cultura, non solo economicistica.
Guido Bolaffi
Immigrazione, un costo o un guadagno?
pp. 6
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Strettamente connessa con la globalizzazione economica, l’immigrazione
richiede anche comprensione politico-culturale.
Inoltre, poiché accresce la ricchezza di un Paese, va studiato
come tale surplus venga ridistribuito. E a vantaggio di chi.
Donald Runnicles
La globalizzazione cambia musica e pubblico
a cura di Alessandro Gamba
pp. 4
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L’arte osservata dall’America all’Europa, dove il gusto più maturo
consente di sperimentare ma richiede un maggiore investimento
nella cultura. Il rapporto con i musicisti, il suono e i
compositori: le riflessioni del grande direttore scozzese.
Massimo Camisasca
Paolo, un violento cui s’è usata misericordia
pp. 7
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Perché Gesù ha scelto proprio uno dei principali e più feroci
persecutori del primo cristianesimo? Perché vuole intorno a sé
la diversità. Nell’Anno paolino un ritratto originale dell’Apostolo
delle genti: la sua forza e la sua dolcezza.
Maurice Aymard
La “lunga durata”: e la storia batté l’antropologia
pp. 12
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A 50 anni dal famoso articolo di Fernand Braudel, una riflessione
su come sono mutate la concezione della storia e la sua
relazione con le scienze sociali e con l’economia. Il concetto di
civiltà e la sua manipolazione dopo l’11 settembre.
Umberto Muratore
Con Manzoni e Rosmini a scuola di vero spirito laico
pp. 8
(60.0 KB)
Lo scrittore e il filosofo sono ancor oggi due validi testimoni di
quella laicità che non oppone fede e ragione. La degenerazione
del laicismo nelle attuali forme di nichilismo e le colpe di
un pensiero cattolico che non interpreta i cambiamenti.
Claudio Scarpati
Leonardo, la mente finita tesa verso l’infinito
pp. 8
(57.0 KB)
L’infinito assume nella scrittura del genio di Vinci i caratteri
della molteplicità, della variabilità, del movimento, nei fenomeni
naturali come nell’uomo. Rivelando l’esistenza di una finalità,
il mistero di un impulso ordinatore personale.
Lucio D’Arcangelo
Se scompare una lingua,muore un po’ d’umanità
pp. 6
(63.0 KB)
La diversità linguistica è oggi sempre più a rischio e l’Unesco
segnala in un atlante le lingue in estinzione. Per salvarle serve
la consapevolezza di tutti: ogni idioma riflette l’ottica di una
cultura, un unicum depositato dai popoli lungo i secoli.
Andrea Vaccaro
Uomo e computer, il futuro si chiama Singolarità
pp. 7
(61.0 KB)
È l’ultima frontiera della tecnoscienza. Prevede l’avvento di
un’Intelligenza superiore, «più-che-umana», con un’interazione
fra la mente dell’uomo e il cervello del calcolatore. Solo fantascienza?
In ogni caso, una sfida per filosofia e teologia.
Riccardo Iacona
Cattiva politica & cattiva televisione
pp. 5
(47.0 KB)
Dalla scuola al patrimonio abitativo, dai Paesi della nuova Europa
ai rom: sono tanti i temi decisivi che la tv italiana continua
a ignorare o a trattare superficialmente. Ma la mancanza
di reportage e inchieste penalizza la cultura del nostro popolo.